Da Milano.

      L’originalità della pittura di Carmen Favaccio Marinoni.      

 

Artista indubbiamente versatile, spazia tra il reale e l’irreale con la sbrigliata fantasia di chi, riuscendo a distaccarsi da ciò che è immaginabile, ha la capacità di vedere oltre il possibile, volando verso spiagge colorate del sogno, rapita da fascino di un ideale in nessun altro modo raggiungibile. Profonda di una tecnica ineccepibile, ne fa uso in maniera perfetta, riuscendo a coniugare la bellezza del disegno con un cromatismo contenuto nei confronti del tonale e per tuttavia, ricco di quelle sapienti variazioni che il vero artista è capace di ideare,onde dar vita ad immagini uniche nei loro molteplici temi. In una rassegna, sia pur contenuta, delle opere di questa artista, notiamo come essa si esprima con facilità sia nel mostrarci l’immagine materializzata del dolore, che nel fornirci riuscitissimi spunti allegorici nella descrizione della ribellione dell’arte. La nostra pittrice, poi , pur non tradendo il suo stile personale, non esita a concedersi anche qualche guizzo nel mondo del surreale, dove però la sua fervida fantasia di artista sembra venir intelligentemente frenata dalla realtà incombente.
Osservando poi i volti che compaiono in quei dipinti che ho potuto prendere in esame, rilevo in essi una staticità che se mi è consentito di usare due parole, che sembrano tra di loro essere in netta antitesi definire espressiva, e ciò poiché ritengo che entrambi questi due termini si rendano necessari nella descrizione di ciò che da quei volti traspare. Non esito quindi a definire Carmen Favaccio Marinoni come pittrice originalissima che sembra vivere in un mondo tutto suo dove creatività ed arte dominano incontrastate al di sopra delle debolezze umane e della mediocrità della vita di ogni giorno.

 

Dott. Rodolfo Grossi di Pisa

    LETTERA UFFICIALE DI NOMINA - 1998    

    critica Angelora Brunella Di Risio    

Nel vibrare intenso delle forme e dei colori, Carmen Favaccio imprime i caratteri di una creatività ispirata, riannodando meditazioni su problematiche esistenziali d'universale respiro. Nei suoi dipinti concentra tensioni ed emozioni intrise di una forte carica umana, in una riuscita sintesi di motivi reali e onirici, elaborati con linguaggio stilistico personale, le cui ascendenze sono da ricercare in un espressionismo venato di metafisiche suggestioni. La pittura è per lei sublimazione di stati d'animo ed esperienza di vita, attraversate da una vasta gamma di sentimenti.
"L'arte è come il sorriso innocente di mio figlio" ella dice, "...mi scalda l'anima e mi riempie ogni giorno di nuovi colori".
Una pittura profondamente sentita, la sua, che nel dettato formale, nella scelta e nell'uso dei colori converte con efficacia intuizioni, analisi, movenze spirituali, facendole divenire significanti forme estetiche."

Perdicaro